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La vita è una brioche


 

Era una mattina di prima estate che annunciava una giornata piuttosto calda e il telefono aveva insistentemente squillato facendo apparire minacciosamente sul display il faccione del Febelli.

È sempre stato il pallino di molti sindaci quello di gemellare Piatuggio a qualche città straniera.

Il bar Lanterna ha una cinquantina d'anni di vita. Fondato e portato avanti dai coniugi Garlaschelli, è oggi gestito dalla seconda generazione.

L'hanno chiamata in varie maniere, ma per la gente di Piatuggio è "la Piazza", non una delle tante ma Lei, quella che rappresenta la memoria, il cuore, il cervello e spesso anche la pancia della città.

Antonio, Rodolfo e Gian Maria sono i Bertocchi, che da oltre un secolo si portano addosso il soprannome di "Vaselina" perché la famiglia è titolare di una farmacia che una volta era l'unica di Piatuggio ma che ancor oggi rimane quella di fiducia per gran parte dei piatuggesi, soprattutto nei casi per i quali necessita un consiglio più di coscienza...

Don Celestino lo abbiamo sempre visto sbucare nelle storie che abbiamo raccontato e non poteva essere altrimenti, data la sua attitudine a intrufolarsi negli affari delle sue "pecorelle". E anche se ora non c'è più e non solo per la sua lunga permanenza alla guida della Parrocchia, offre comunque ancor oggi lucide tracce del suo passaggio, anche...

La Doris ti colpisce per i suoi capelli biondi e lisci e per i due occhi così chiari che in certi giorni sono talmente trasparenti da crearti la curiosità di vedere cosa c'è oltre. Ma lei fredda, superiore e regale oltre non ti fa guardare e ti stampa in faccia uno dei suoi sorrisi di circostanza che creano immediatamente un...

Il Robby lo abbiamo già conosciuto nelle vesti di marito della Monica, ma prima di arrivare a tanto il giovanotto aveva percorso un pezzo di strada che vale la pena di raccontare, perché potrebbe essere la storia di tante persone che, valorizzando il proprio talento e impegnandosi nel lavoro, sono riuscite a trovare in terra lombarda il luogo...

Monica, ma solo all'anagrafe. Gli amici, infatti, fin da ragazzi, le abbreviavano il nome in Mona. Lei si arrabbiava, ma non tanto, soprattutto se ad usare il diminutivo erano dei maschi in evidente ebollizione ormonale.

Del bar della Pesa di Piatuggio e dell'Angioletto suo proprietario-gestore, ironicamente chiamato" il gestante", abbiamo già abbondantemente parlato anche se per il suo carattere molto particolare il personaggio merita una più approfondita attenzione.

Pur volendo limitare i preamboli, non possiamo fare a meno di descrivere "la scena", sullo sfondo della quale si sono svolti i fatti e le vite per le quali vogliamo essere dei semplici cronisti che hanno avuto l'opportunità di raccogliere racconti e confidenze da persone informate dei fatti.

Di solito si definisce "introduzione" quel pippone che apre uno sforzo letterario e serve allo scrittore per introdurre nel contesto narrativo, reale o virtuale che sia, i suoi sperati lettori.

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